Incidenti stradali: meno di 200 vittime, ai minimi storici

Nel 2019 il numero di vittime della strada è sceso per la prima volta sotto quota 200 – come informa l’Ufficio federale delle strade (USTRA). Sono 187 i decessi e 3639 i feriti gravi. Il trend al ribasso conferma gli sforzi intrapresi negli ultimi anni per una viabilità più sicura. Permane intanto la necessità di intervenire in tema di biciclette elettriche alla luce dei dati sugli incidenti gravi, che vedono il numero di utenti coinvolti ancora in aumento.

Stando alle statistiche dell’Ufficio federale delle strade sono stati 187 i decessi nel 2019 (233 nel 2018) e 3639 i feriti gravi (3873 nel 2018) dovuti agli incidenti stradali, dati che restituiscono un quadro ai minimi storici dalla prima rilevazione del 1940. Il numero di vittime si conferma così in calo tendenziale anno dopo anno. Grazie a una serie di misure adottate a livello di utenti, veicoli, dati e infrastrutture la Svizzera è tra i migliori Paesi al mondo in materia di sicurezza stradale.

La suddivisione per categorie mostra lo scenario seguente:

Occupanti di automobili

Il numero di morti nel 2019 si attesta a 65, vale a dire 14 in meno rispetto all’anno precedente, mentre sono 706 i feriti gravi (-91 rispetto al 2018).

Motociclisti

Le vittime sono diminuite da 42 nel 2018 a 30, con una contrazione particolarmente significativa nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni (2 nel 2019, 12 nel 2018); sono invece 990 i motociclisti gravemente infortunati (1068 nel 2018).

Pedoni

Anche in questa categoria sono diminuiti i decessi e i feriti gravi, rispettivamente da 43 nel 2018 a 37 nel 2019 e da 537 a 524. 15 le persone investite mortalmente sugli attraversamenti pedonali, 5 in più rispetto all’anno precedente.

Utenti di mezzi simili a veicoli

Per la prima volta vengono documentati separatamente nella statistica dell’USTRA i dati sugli utenti di cosiddetti mezzi simili a veicoli (MSV). I feriti gravi sono stati 39 (40 nel 2018), di cui la maggior parte nella fascia di età tra i 2 e i 13 anni (21 nel 2019, 30 l’anno precedente); non si sono verificati decessi (5 nel 2018).

Ciclisti

Nel 2019 hanno perso la vita 16 ciclisti, vale a dire 11 in meno rispetto all’anno precedente. Una flessione importante si riscontra nel numero di incidenti mortali nei centri abitati, dove si sono registrate 9 vittime, un calo di 10 unità rispetto al 2018. Un ciclista è stato investito mortalmente su una pista/corsia ciclabile, 802 hanno riportato lesioni gravi (877 nel 2018).

E-biker

Come negli anni precedenti anche nel 2019 sono aumentati gli incidenti gravi fra gli utenti di biciclette elettriche: 11 decessi (12 nel 2018) e 355 feriti gravi (309 nel 2018). Il numero di persone coinvolte è sceso da 85 (2018) a 77 per la categoria modelli veloci, mentre è aumentato da 236 a 289 per quella modelli lenti. In circa tre casi su quattro il principale responsabile del sinistro è stato il conducente di e-bike, per quanto si sia trattato principalmente di episodi di sbandamento o perdita di controllo del mezzo.

Gli utenti investiti con gravi conseguenze su piste o corsie ciclabili sono 61 (di cui 45 in sella a modelli lenti). La legge sulle vie ciclabili, in corso di stesura, permetterà di migliorare e rendere più sicure le infrastrutture per ciclisti tradizionali e utenti di e-bike lente.

Foto: Alexas_Fotos su pixabay.com

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