Alcol al volante : Chi beve, non guida

L’alcol non è un buon compagno di viaggio. Ne basta una piccola quantità per raddoppiare il rischio di subire un incidente mortale. Ecco perché l’UPI ricorda quanto sia pericoloso l’alcol al volante lanciando una campagna nazionale di prevenzione destinata ai conducenti di veicoli a motore.

Nel 2018 30 persone hanno perso la vita sulle strade svizzere in seguito a un incidente provocato dall’influsso dell’alcol; 401 persone sono rimaste gravemente ferite. Gli incidenti causati dal consumo di alcol sono di solito imputabili a colpa propria, si verificano di notte, soprattutto nei finesettimana e nei giorni festivi.

L’alcol compromette la capacità di guida di tutti. Basta un bicchiere per allungare il tempo di reazione, ridurre la capacità visiva, la concentrazione e la coordinazione. Per di più, il consumo di alcol aumenta la propensione al rischio e causa stanchezza: un mix alquanto sfavorevole per la guida.

Un messaggio sobrio

Con la sua campagna di prevenzione, l’UPI attira da anni l’attenzione sui rischi dell’alcol nel traffico. Un bicchiere di vino rosso o di birra rovesciato sulle chiavi della macchina simboleggia con chiarezza il messaggio: chi beve, non guida.

L’UPI mette a disposizione dei membri dell’ASMC il materiale della campagna in modo che possano consegnarlo agli studenti autisti. È disponibile in tutte e 3 le versioni linguistiche e può essere ordinato tramite i seguenti link.

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