L’UPI chiede l’aiuto dei maestri conducenti per dire ai giovani « Don’t mess it up »

Davanti all’aumento degli incidenti gravi che vedono coinvolti motociclisti tra i 15 e i 18 anni, l’UPI ha lanciato in collaborazione con FSS e FMS la campagna di sensibilizzazione «Don’t mess it up» che fa suo il modo di esprimersi dei giovani. Un’iniziativa alla quale anche i maestri conducenti possono fornire un importante contributo durante la scuola guida.

Il fulcro della campagna è costituito da cinque spot che attirano l’attenzione con un approccio divertente, vivace e anticonvenzionale e fanno leva sull’umorismo per dare consigli pratici sulla guida previdente e preventiva. Il messaggio è chiaro: in moto, chi non è concentrato può solo «fare casini» e ritrovarsi in situazioni molto pericolose oltre che imbarazzanti. La campagna passa anche dai canali social.

In questo contesto i maestri conducenti hanno un ruolo importante, soprattutto alla convergenza tra teoria e pratica. Possono ad esempio promuovere la campagna nella vita quotidiana offrendo ai giovani i piccoli omaggi «Don’t mess it up» come portachiavi, scaldacollo (vedi immagine: fronte e lato) e adesivi che possono ordinare nello shop dell’UPI.

Non dimentichiamo infatti che un messaggio trasmesso da un professionista magari in modo informale o a titolo di raccomandazione dopo il superamento dell’esame ottiene maggior ascolto. Ordinate subito i gadget nello shop UPI.

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dontmessitup.ch